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Fisica e fisiologia del volo acrobatico

da http://www.fe.infn.it [ fonte ]
 

Volo sportivo ed acrobatico

Attività di destrezza con impegno distrettuale muscolare solitamente moderato ma che può essere anche di elevata intensità per contrastare forze direzionali e posturali non sempre prevedibili e per resistere alle reazioni inerziali alle accelerazioni molto sostenute e protratte spesso in situazioni ergonomicamente sfavorevoli. Il volo militare aggiunge degli elementi peculiari e specifici che si possono sintetizzare in:
A) capacità decisionale
B) capacità di orientamento
C) reattività neurosensoriale e neuropsichica
D) coinvolgimento emotivo peculiare

Reazioni fisiologiche alle accelerazioni dell'uomo in volo

ACCELERAZIONE: si intende una variazione in senso vettoriale della velocità di un corpo e viene espressa in m/sec2.
Il tipo più familiare di accelerazione è quella di gravità (g), che è costante ed ha un valore di 9,8 m/sec2. Per praticità, la forza in grado di produrre quella accelerazione è detta di 1g .
Durante il volo si è sottoposti a 3 tipi di accelerazione:
1. LINEARE: dovuta ad una variazione di velocità prodotta mantenendo la stessa direzione e verso (es. decolli verticali, impatti, eiezione con seggiolino, ecc.)
2. RADIALE: accelerazione caratterizzata da variazione nella direzione ma non nel valore assoluto della velocità
3. ANGOLARE: accelerazione complessa dove intervengono variazioni in valore assoluto e in direzione di velocità. Questo tipo di accelerazioni non vengono espresse in g ma in gradi per secondo.
In base alla direzione si individuano 6 tipi di accelerazione il cui effetto è legato alla forza inerziale agente. Infatti, quando ad un corpo è applicata un’accelerazione, si sviluppa una forza uguale ed opposta detta Forza Inerziale.
Per convenzione le forze G sono descritte dalla direzione e dall’entità delle forze inerziali rispetto all’asse del corpo.

Reazioni fisiologiche

• Reazioni cardiovascolari:
- Aumento della frequenza cardiaca ai G +
- Riduzione della frequenza cardiaca ai G-
- Riduzione della P.A. ai G+ sino a meno di 40mmHg
- Aumento della P.A. ai G- sino a 240mmHg
• Reazioni respiratorie: shunt destro-sinistro a livello del circolo polmonare per marcata alterazione del rapporto ventilazione-perfusione quindi = ipossia (il sangue non viene ossigenato completamente e la % di HbO2 è ridotta con minore disponibilità di ossigeno per cervello, occhi e tessuti);
• Reazioni sui vasi sanguigni: la pressione parziale di O2 nel sangue scende a livelli inferiori o critici per lo scambio. Di conseguenza le tre reazioni combinate portano ad un grado di ipossia tissutale generalizzata;
• Reazioni muscolari: le contrazioni muscolari in parte istintive e in parte guidate per opporsi all’insaccamento verso l’estremità declivi del corpo del sangue sviluppano energie con meccanismo anaerobico alattacido in parte lattacido per stimolazioni sostenute e protratte. Da ciò ne consegue una fatica progressiva e crescente che si manifesta nel pilota impedendogli il coordinamento muscolare e riducendo la tolleranza a elevati carichi di G.
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