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I simboli della P. A. N.

 
 
  Idee e suggerimenti scritti...
Con attenzione del Magg. Squarcina:

1) Distintivo! Sfondo di un bell'azzurro cielo.
2) La serie degli aeroplani (vedi sgorbi neri) devono essere un po' più grossi.
3) La scritta "ITALIA" va solo sui distintivi di stoffa/distintivo da attaccare sulla tuta e sulle combinazioni varie.
4) Sui distintivi metallici non si scriverà "ITALIA" bensì "Pattuglia Acrobatica Nazionale".
5) Il distintivo "ITALIA" va scritto con i caratteri del tipo "come da campione", posto in verticale.
gen. Bianchi

Velivolo:
come il modello senza numeri e senza il motto "Frecce di Campoformido". Il ventre del colore della fusoliera.
Bene le ali e la coda con i tre colori della bandiera italiana.
  Sul disegno:
- vicino al simbolo su fondo nero: "coś distintivo per divisa e per quelli ridotti da ... all'antiche per regali";
- vicino al simbolo su fondo "azzurro cielo": "così per il compimento 2 anni di volo"; e sotto: "così va scritto 'ITALIA'";
- a fianco al simbolo (barrato) su fondo ocra:
"1) Va bene "Frecce di Campoformido"
2) Il ventre dei velivoli colorato come il resto della fusoliera
3) Ali e piano orizz coda tricolori (parti inferiori)
4) Distintivo su sfondo di un bell'azzurro chiaro, ben proporzionati in modo da star bene sulle combinazioni, ... bene per il distintivo a occhiello ...." - il resto del testo esce dall'illustrazione riportata;
- vicino al disegno del velivolo: "niente numeri sulla coda. I numeri sulla fusoliera devono essere regolamentari"; e sotto, in parte alle proposte per i nomi ("Frecce del Friuli", "Frecce di Campoformido", anche se sull'aereo c'è scritto "Frecce Tricolori"): "Va bene il nome (Frecce di Campoformido) ma non si scrive (lo dimostrano i piloti di essere le "Frecce di ..." - il resto del testo esce dall'illustrazione -
 
"Bisognava anche dare un nominativo alla P. A .N.. Un nome che desse una 'identità nazionale' al 'team'.
Un nominativo semplice, accessibile alla mentalità italiana e facilmente comprensibile all'estero.
Comandante e piloti del 313° Gruppo A.A., collegialmente e democraticamente, proponevano allo Stato Maggiore il nominativo 'Frecce Tricolori' - un 'derivato' dal distintivo.
Ed era di gradimento anche per i superiori Comandi.

'I velivoli, poi, erano verniciati con colori preparati 'in casa' - spiega Squarcina - colori che avevano dimostrato i loro limiti e la loro insufficiente resistenza al calore e alla pioggia. Si era dovuti ricorrere, pertanto, a frequenti operazioni di verniciatura, aggravate dal fatto che venivano effettuate sull'aeroporto di Pratica di Mare, dove i velivoli dovevano essere periodicamente trasferiti'.

Sempre collegialmente e democraticamente - come era accaduto per la prima colorazione - Comandante e piloti studiarono i nuovi colori da dare ai velivoli. Colori che dovevano colpire lo spettatore senza falsare l'assetto del velivolo.
Inoltre la vernice usata doveva essere molto resistente al calore sviluppato dal motore ed alle intemperie del genere.
Il bozzetto e le richieste venivano approvate 'tout court' dallo Stato Maggiore Aeronautica".
(da "La meravigliosa avventura" di Renato Locchi - Aviani Ed.).

Dopo l'adozione del simbolo ufficiale, sono stati creati altri simboli legati o meno al tipo di velivolo in uso, o ad una particolare occasione.
 
I simboli ufficiali prima e dopo la decisione del nome ufficiale della P.A.N.



1975 - 1980-81



1982 - 1983 - 1984


Due loghi del 1985 (per il 25° anniversario) - 1986 (in occasione del tour americano) - 1988


1990 (per il 30° anniversario) - 1992 (in occasione del tour negli USA)



1995 (per il 35° anniversario) - 2000 (per il 40° anniversario) - 2005 (per il 45° anniversario) - 2010 (per il 50° anniversario)
 
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