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Addio alla voce delle Frecce

Oggi l’ultimo saluto a Renato Rocchi che ha raccontato le imprese della Pattuglia acrobatica

di Viviana Zamarian
da http://messaggeroveneto.gelocal.it, 20 giugno 2015 [ fonte ]
UDINE. La sua, è stata la voce “storica” delle Frecce Tricolori. Per decenni ne ha raccontato le loro acrobazie nei cieli di tutto il mondo. Con quell’entusiasmo e una preparazione professionale che rendevano ogni descrizione unica, capace di coinvolgere i migliaia di spettatori presenti agli show della Pattuglia acrobatica nazionale.
Il colonnello Renato Rocchi se né andato nella sua casa in via Cisis colto da un male improvviso a 89 anni. Per anni è stato lo storico speaker della formazione orgoglio d’Italia.
La Pan è stata la passione di una vita. Lo raccontano con la voce rotta dalla commozione la moglie Lucy e i tre figli nella casa di via Grazzano a Udine.
«Amava moltissimo le Frecce Tricolori – ricorda – con tutto se stesso». Una passione che l’aveva portato a pubblicare nel 1990 “La meravigliosa avventura. Storia del volo acrobatico”, quattro volumi che narrano l’incredibile storia delle Frecce fin dalle loro origini.
Un vero e proprio viaggio corredato da moltissime foto che dagli inizi, attraverso le descrizioni delle tecnologie impiegate e dei piloti che l’hanno fatte conoscere a livello internazionale, arrivava fino al 2000. Nel 2011 la sezione di Monfalcone dell’associazione arma aeronautica gli ha conferito il premio quale personaggio che con la sua attività ha contribuito a diffondere la cultura aeronautica nel territorio.
Rocchi è stato davvero una delle colonne portanti dell’aeronautica italiana. Con la sua voce inconfondibile coinvolgeva gli spettatori negli show acrobatici contribuendo di fatto a suscitare l’interesse della gente. Amava il volo il colonnello Rocchi, amava ammirare le figure mozzafiato che i piloti sanno eseguire con precisione millimetrica, amava il tricolore che tingeva l’azzurro sopra le città e i litorali di tutto il mondo e amava descrivere quelle emozioni che lui stesso provava ogni volta.
Un vuoto grande quello che lascia nel mondo dell’areonautica. In tanti coloro che lo ricordano con le cuffie, il microfono in mano e lo sguardo rivolto al cielo mentre sorridente ne racconta le incredibili acrobazie che si stagliano davanti agli occhi.
Viviana Zamarian
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