Lunedì 11 maggio alle ore 14.00 circa, in occasione
del transito dei ciclisti nell'aeroporto militare di Rivolto,
sede del 2° Stormo, saranno consegnate al colonnello
Dalle Nogare, Comandante del Reparto, ed al maggiore Tammaro,
Comandante delle Frecce Tricolori, la maglia rosa da parte
del leader della classifica generale della corsa. Tale consegna
suggella una coincidenza temporale con la ricorrenza anche
dei 100 anni di volo militare in Italia.
Il Giro d'Italia transiterà sulla pista di volo dell'aeroporto
di Rivolto, ricevendo il saluto della Pattuglia Acrobatica
Nazionale che effettuerà per l'occasione un sorvolo
con fumi tricolori sull'aeroporto. L'iniziativa assume un
significato suggestivo perché l'edizione numero 100
della "corsa rosa" coincide quest'anno con il
centenario del volo militare in Italia.
Gli atleti entreranno in aeroporto da un ingresso posto
sulla SS 113 "Pontebbana", raggiungeranno la
pista e dopo averne percorso una parte lasceranno l'istallazione
militare dal cancello principale.
Per l'occasione il Comandante del 2° Stormo, colonnello
Alfonso Dalle Nogare, e quello del 313° Gruppo Addestramento
Acrobatico "Frecce Tricolori", maggiore Massimo
Tammaro, riceveranno in dono la maglia rosa del Giro dal
leader della classifica generale della corsa.
A dieci giorni di distanza dalla seguitissima manifestazione
aerea del 1° maggio (per le informazioni sulla manifestazione
aerea clicca qui), la base aerea di Rivolto diventerà
nuovamente sede di un grande evento nazionale a carattere
sportivo.
Per gli accrediti stampa contattare il sottotenente Giovanni
Lopresti, Ufficiale Pubblica Informazione del 2° Stormo
- tel. 0432.902235 - fax. 0432.902230 - cell. 334.6571769
- e-mail: giovanni.lopresti@aeronautica.difesa.it. |
| Udine - Frecce Tricolori sul Giro d'Italia. Nel momento
passaggio sulla pista dell'aeroporto di Rivolto di Codroipo
(Udine) la pattuglia acrobatica ha sorvolato il 'serpentone'
dei concorrenti Alle 14.19, i nove jet dell'Aeronautica
Militare coordinati a terra dal Maggiore Simone Cavelli,
Solista del Gruppo e dal Capitano Simone Pagliani, pilota
della formazione, hanno sorvolato i ciclisti impegnati nella
tappa Grado-Valdobbiadene.
Poco prima, il direttore di Gara ed il responsabile delle
tappe Friulane, Enzo Cainero scendendo in corsa dall'auto
della direzione, hanno consegnato al Comandante del 2°Stormo,
Alfonso Dalle Nogare, ed al Maggiore Massimo Tammaro,
Comandante le Frecce Tricolori, due maglie rosa. E' questa
la seconda volta che il giro passa nella base di Rivolto,
il precedente passaggio avvenne nel 1998.
Le Frecce Tricolori, eredi delle tradizioni acrobatiche
italiane degli anni 30, volano con la formazione piu'
numerosa al mondo: 10 jet MB339, gli italianissimi ed
agilissimi addestratori prodotti dalla ditta Aermacchi
di Varese e venduti in oltre 7 paesi nel mondo. Compito
del 313° Gruppo Addestramento Acrobatico, questo il
nome Ufficiale delle Frecce Tricolori, e' quello di far
conoscere e mostrare la professionalita' dell'Aeronautica
Militare Italiana e dell'Italia stessa in occasione delle
esibizioni sia nel nostro paese che all'estero. La stagione
delle manifestazione della Pattuglia Acrobatica Nazionale
inizia, normalmente il 1° Maggio e si conclude alla
fine di Ottobre. Il periodo invernale e' dedicato all'addestramento
dei nuovi piloti, tutti provenienti dalla linea caccia
dell'Aeronautica. |
RIVOLTO. Il sorvolo tricolore delle Frecce ha salutato
il Giro d’Italia. E la direzione della corsa ha
contraccambiato l’ospitalità regalando due
maglie rosa, una al comandante del Secondo stormo, il
colonnello Alfonso Dalle Nogare, e l’altra al comandante
della Pattuglia acrobatica nazionale, maggiore Massimo
Tammaro. L’incontro tra i supermen della bicicletta
e il dream team del volo è stato il momento più
significativo della terza tappa del Giro, che ha attraversato
il Friuli.
Tutto si è consumato in pochi minuti, tra le 13.56
e le 14.33 di ieri pomeriggio, una giornata di caldo quasi
estivo, ma con il cielo velato da qualche nuvola che rendeva
più sopportabile, a bordo pista, il sole che picchiava.
Decollo in formazione per gli Aermacchi delle Frecce,
è sempre un’emozione vederli applicare alla
perfezione le loro procedure, ma con una grazia quasi
artistica. Alle 14 sono arrivate di gran carriera le due
ammiraglie rosso vermiglio della direzione del Giro. Sono
scesi Enzo Cainero, patron instancabile quando il Giro
bussa alle porte del Friuli, Mauro Vegni, direttore della
corsa rosa e Stefano Allocchio, direttore organizzativo.
Tra i flash di decine di fotografi e le telecamere delle
tv, è andata in scena la consegna delle maglie.
La prima rosa per il maggiore Tammaro, occhiali scuri
high-tech e tuta azzurra d’o rdinanza, la seconda
per il colonnello Dalle Nogare con la tuta verde e il
sorriso compiaciuto delle grandi occasioni. Scambi di
auguri, ringraziamenti, pacche sulle spalle e strette
di mano per suggellare l’amicizia tra Giro d’Italia
e Pattuglia acrobatica nazionale.
Qualche minuto d’attesa e alle 14.12, dal cancello
est della base, sono entrati i cinque corridori in fuga,
un plotoncino minuscolo, che quasi si perdeva nella lunga
distesa di asfalto della pista: se non ci fossero state
le moto a precederli e le macchine delle squadre a seguirli,
sarebbero passati quasi inosservati.
Ancora un attimo di pazienza e il momento più atteso
si è disvelato in tutto il suo incanto: il gruppone
del Giro, stavolta compatto, si è fatto largo,
una scia silenziosa e tanti occhi al cielo, mentre in
alto arrivavano in formazione i nove aerei delle Frecce
che hanno esibito la loro inconfondibile scia tricolore,
sorvolando a 600 all’ora la carovana. Uno spettacolo
salutato da applausi scroscianti, anche da parte dei ciclisti,
e dai clacson delle auto al seguito. Insomma una festa,
organizzata in ogni dettaglio dagli uomini di stanza a
Rivolto.
I ciclisti sono poi usciti dal portone principale della
base per immettersi nuovamente sulla Pontebbana. All’incrocio
li attendevano una trentina di appassionati che, vista
l’andatura in quel momento “ turistica”
del gruppo, hanno potuto osservare i loro campioni da
vicino. Intanto gli Aermacchi della Pan, dopo un altro
sorvolo di arrivederci, hanno cominciato la fase di atterraggio,
in fila indiana nel cielo del Friuli. Alle 14.33 gli aerei
erano già di nuovo negli hangar, mentre comandanti,
militari e civili sono tornati in breve alle loro occupazioni.
Enzo Cainero, stravolto ma felice, nel suo vestito grigio
con inserti a righine azzurre, ha tirato le somme della
due giorni friulana. «Grande partecipazione. Udine
ha risposto benissimo, Aquileia, Terzo, Palmanova: mai
visto tanta gente ai bordi delle strade. E queste cose
gli organizzatori le notano e non le dimenticano».
La Pontebbana ha riaperto subito dopo al traffico: accontentate
auto e moto impazienti di impadronirsi della loro striscia
d’a sfalto sotto il sole. I ciclisti della domenica,
quelli sui 50 anni, magliette aderenti su girovita abbondanti,
hanno ripreso a pedalare. Stavolta verso casa. |