Il Colosseo, l’Altare della Patria,
il Quirinale. E poi, dopo la virata larga, il Circo Massimo, il
Tevere, Monte Mario. Infine, prima di fare ritorno in formazione
alla base di Pratica di Mare, anche un passaggio sull’Eur.
A cinquecento metri di quota, a quattrocento chilometri all’ora.
A terra i romani con il naso all’insù, in aria un’emozione
unica. Così la racconta il maggiore Bruno Cavezzana, comandante
del 50° Gruppo della 46° brigata aerea dell’Aeronautica
militare, di stanza a Pisa, che giorni fa ha guidato le Frecce
tricolori in una serie di sorvoli della Capitale. Un’operazione
«fotografica» per il prossimo calendario dell’Arma
aerea, del quale mostriamo, in anteprima, alcune immagini.
IMPRESA NON SEMPLICE - Ai comandi del suo C-130j, ultimo modello
della fortunata serie di velivoli da trasporto famosi in tutto
il mondo, il maggiore Cavezzana, 39 anni, ha dettato i tempi alla
pattuglia acrobatica nazionale. «Un’impresa non semplice
– spiega l’ufficiale – anche perché,
per le esigenze di riprese video e fotografiche, le Frecce non
potevano stare né troppo vicine né troppo lontane
dal mio aereo. Nel briefing abbiamo fissato una distanza di 100
metri».
Alle difficoltà di individuare a terra dei punti specifici,
si sono aggiunti la pioggia e le nuvole. «Se fossimo stati
su un elicottero probabilmente avremmo potuto manovrare con più
facilità – continua Cavezzana – ma con un C-130
bisogna essere molto precisi nelle virate, i comandi vanno utilizzati
dolcemente. Eravamo in tanti: 11 Frecce in formazione e io alla
testa della squadriglia, come fossi la 12° Freccia. Per me
un onore e un grande riconoscimento professionale».
TROVARE IL QUIRINALE - E così per un paio d’ore,
il maggiore Cavezzana, sigla radio «Vega», come lo
stemma del 50° Gruppo, ha coordinato i movimenti della Pan,
sigla radio «Pony». «Individuare il Colosseo
non è certo difficile, ma usare come punto di riferimento
un palazzo specifico in mezzo a tutti quelli che si vedono a quella
velocità è tutt’altra cosa – aggiunge
ancora il maggiore – perfino il Quirinale, visto dalla parte
opposta alla torretta, sembra un altro edificio».
Virate a destra, a sinistra, volo livellato. Al segnale del leader
le Frecce si sono mosse all’unisono, strette in formazione,
come sempre. «E’ importante far sapere ai cittadini
– conclude Cavezzana – che ogni nostra operazione
viene svolta nel massimo della sicurezza. I contatti radio fra
me e la pattuglia, e fra me e il controllo aereo su Roma, sono
stati continui. E’ questa la chiave del successo di un lavoro
che ci dà sempre enormi soddisfazioni». |
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Una delle foto del nuovo calendario:
le Frecce Tricolori sull'Eur (foto AM)
Un
altro volo sull'Eur durante
le riprese video e fotografiche (foto AM) |