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  Campioni del mondo
Le Frecce Tricolori
Siamo i migliori non solo nel calcio, ma anche nel cielo. Ecco i formidabili piloti delle Frecce Tricolori: 10 uomini assolutamente speciali
di Alice Margaria - da "For Men Magazine" - n° 63, giugno 2008
 
 
Sono i migliori piloti del mondo, però non "se la tirano", come leggerai nell'intervista al loro comandante. Certo che, se fanno della Pattuglia Acrobatica Nazionale, proprio normali non sono...

Anche tu da bambino sognavi di diventare un pilota della Pattuglia Acrobatica Nazionale?
No! In effetti, io ho avuto quest'idea (che poi è diventata l'amore e la passione della mia vlta) verso la fine del liceo scientifico. A quel punto ho deciso di concorrere per entrare in Accademia Aeronautica, ho frequentato i corsi regolari di pilotaggio (corso Leone IV) e dopo il conseguimento del brevetto di pilota militare ho iniziato la mia carriera: prima ho volato a Villafranca sull'AMX, poi ho fatto l'istruttore a Lecce fino a quando, nel 1998, sono stato prescelto per entrare a far parte delle Frecce Tricolori.

Come sei stato selezionato per entrare nelle Frecce?
La selezione e un momento molto delicato, perché è il gruppo stesso dei piloti delle Frecce che sceglie il nuovo pilota il quale viene scelto più per le sue doti di carattere che per i suoi requisiti tecnico-professionali.

Quindi in totale quanti anni hai dovuto Studiare prima di poter entrare a far parte della PAN?
Dal momento in cui sono entrato in Accademia aeronautica al momento in cui sono entrato nelle Frecce sono passati dieci anni.

Qual è l'emozione che hai provato quando ti hanno comunicato la notizia che eri stato prescelto?
Lo ricordo come fosse ieri benché siano passati quasi dieci anni... Pur avendo io al tempo ventinove anni, fu un'emozione paragonabile a quella che vive un bambino di cinque anni: mi ricordo che ho fatto un salto! Mi comunico la notizia un maresciallo dell'Ufficio del personale di Lecce, di cui purtroppo non ricordo il nome. L'avevo informato che ero in attesa di una risposta, lui mi chiamò al telefono e mi disse; "E arrivato un messaggio per te"; io gli chiesi; "E com'è?”. Lui rispose: "Molto bello!"... Lì ho capito che ero stato prescelto.

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