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  1° maggio 2001- Inaugurazione ufficiale della stagione con una manifestazione "riservata" ai Clubs
Gli articoli sono tratti dal "Messaggero Veneto" del 1° maggio 2001 (cliccate su ciascun titolo per visualizzare l'articolo):
* Frecce tricolori, oggi debutto a Rivolto
* Il leader Tarantino: è facile guidare questo gruppo
* Marco Lant da Bertiolo all’Aermacchi
* Gli aerei della Pan non saranno cambiati
di Giuseppe Cordioli
 
  La Pattuglia acrobatica presenta nell’aerobase il primo air show del 2001 dedicato agli iscritti degli 86 club sostenitori
Frecce tricolori, oggi debutto a Rivolto
Il nuovo comandante Maurizio de Rinaldis: «Doveroso cominciare dalla terra che ci ospita»

Oggi le Frecce tricolori apriranno ufficialmente la stagione 2001 con uno spettacolare air show.
Alla base di Rivolto, dove per mesi si sono addestrati i piloti del 313º Gruppo addestramento acrobatico dell'Aeronautica militare italiana, sono attesi migliaia di fans, moltissimi amici, ma anche i familiari e gli ex piloti della Pan, per assistere alla prima esibizione della stagione della Pattuglia acrobatica nazionale.
Un appuntamento da non perdere, per i fortunati che hanno ricevuto il pass che consente l'accesso all'interno della base, in quanto rappresenta il debutto ufficiale per i nuovi piloti e per coloro che hanno cambiato ruolo in formazione.
Sarà la prima volta per il tenente colonnello pilota Maurizio de Rinaldis, che smessi i panni di capoformazione ha indossato quelli più impegnativi di comandante. Appare molto sereno, ma conscio del delicato compito che lo attende in questo ruolo.
«Di fatto il “battesimo” per i nuovi entrati in formazione è già avvenuto in Spagna, dove il 22 aprile scorso ci siamo esibiti a Moron-Siviglia, in occasione del Festival aereo che celebra l'open day dell'aeronautica iberica - dice de Rinaldis -. E' stato un vero successo. Ma sappiamo tutti che il vero debutto per noi della Pan è quello tradizionale del 1º maggio sulla pista di casa. I nostri supporters, gli iscritti agli 86 club Frecce tricolori disseminati lungo la penisola, ma anche all'estero (è stato appena costituito anche un club in Australia), gli amici e i nostri familiari, sono molto competenti e costituiscono un pubblico di esperti. Ma per noi è un'occasione di grande gioia poter incontrare tutte queste persone che hanno dimostrato il loro affetto e il loro attaccamento alle Frecce e all'Aeronautica militare, anche nei momenti più difficili».
Ventun esibizioni e undici sorvoli per una stagione, che, come detto, è cominciata in Spagna e si concluderà in Siria. Un impegno notevole che richiederà spirito di sacrificio e una buona tenuta atletica. Ma sentiamo il comandante.
«La novità della stagione che ci apprestiamo a inaugurare ufficialmente a Rivolto è costituita dalla partecipazione all'International air show di Damasco, in Siria, prevista il 12 e il 13 novembre, dove arriveremo dopo essere stati negli Emirati Arabi. Il 7 e l'8 novembre voleremo nell'ambito del Dubai air show 2001, un appuntamento che ci aveva già visti protagonisti nel 1995 e prima ancora nel '93 - afferma de Rinaldis -. Conservo un ricordo splendido di quelle manifestazioni e sono certo che i piloti della Pan sapranno riconfermare tali successi. Quella che appresta ad affrontare la stagione 2001 è una formazione molto preparata, anche dal punto di vista tecnico. Nel ruolo di capoformazione ci sarà il capitano Paolo Tarantino, il quale ha dimostrato di aver acquisito tutti i segreti in tempi davvero molto brevi. Invece, esordiranno in formazione il capitano Marco Lant, friulano di Bertiolo, e il pari grado Urbano Floreani».
Il clima particolare che ha caratterizzato l'inverno scorso non è stato di grande aiuto per l'attività delle Frecce, e il comandante lo conferma. «Non è stato facile conciliare l'attività di volo con le giornate piovose che hanno contraddistinto l'inverno appena concluso - continua -. Ma pur di consentire ai nuovi arrivati l'inserimento in pattuglia è stato utilizzato ogni momento di tregua meteorologica, con gli specialisti che hanno fatto anche il doppio turno di lavoro pur di consentire l’addestramento. Ora, ci attende anche l'attività al poligono, che andremo a svolgere in Sardegna. Ogni pilota, come tutti sanno, deve mantenere il ruolo pronto al combattimento “Combat readiness”, addestrandosi appunto al poligono».
Il 313º Gruppo addestramento acrobatico in caso d'emergenza, peraltro già verificatasi nel corso della guerra nei Balcani, potrebbe essere utilizzato assieme ad altri reparti operativi dell'Aeronautica militare. Per questo motivo, nel periodo invernale, i piloti effettuano esercitazioni di tiro aria-suolo in cooperazione con altri reparti.
Ma sentiamo cosa prova de Rinaldis nel difficile compito di comandante delle Frecce.
«Sarà per me la prima stagione da comandante, compito che consiste nella gestione del gruppo nel suo complesso: sia amministrativamente che operativamente. Quando ci trasferiamo, in Italia o all'estero, è tutto il reparto che si sposta e mantiene la sua autonomia. E' per questo motivo che il comandante delle Frecce dipende direttamente dai vertici dell'Aeronautica militare, ai quali fa riferimento, ma per il resto è come se fosse a Rivolto in ogni circostanza. E' al comandante che spetta il compito di coordinamento e della sicurezza, c'è infatti tutto un complesso lavoro di preparazione che coinvolge ogni uomo del reparto».
 
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  Il leader Tarantino: è facile guidare questo gruppo
Il capoformazione racconta come la pattuglia si prepara alle trasferte e alle esibizioni


Una formazione di dieci capitani in volo, con un tenente colonnello che li guida da terra: sono queste le Frecce tricolori che affrontano la stagione 2001.
E', infatti, la prima volta che tutti i piloti della Pan hanno lo stesso grado di capitano, un evento eccezionale che non trova precedenti e che difficilmente potrà ripetersi. Ancora per pochi giorni e poi il leader: il capitano Paolo Tarantino riceverà i gradi da maggiore, scombinando questa insolita parità di grado.
Il nuovo capoformazione, che subentra nel ruolo all'attuale comandante, scherza sulla situazione inusuale, e dice: «E' difficile impartire degli ordini in volo ai pari grado, anche se siamo tutti amici e ognuno rispetta il suo ruolo».
Paolo Tarantino, che ha 33 anni, è entrato in Accademia aeronautica nel 1987 con il corso Grifo IV, e ha conseguito la Combat Readiness su un F104/Asa al 22° Gruppo caccia intercettori ognitempo del 51º Stormo.
E' alla Pattuglia acrobatica nazionale dal 1996 e, dopo aver ricoperto il ruolo di Pony 7, è diventato 1º Gregario di sinistra come Pony 2, da quest'anno volerà sull'Aermacchi Mb 339 con la livrea di Pony 1.
«Un ruolo particolarmente impegnativo quello che spetta al capoformazione - dice -. Quando siamo a terra, su delega del comandante, mi devo occupare anche di tutti gli aspetti organizzativi. Bisogna infatti curare ogni dettaglio delle trasferte, devo contattare gli organizzatori delle manifestazioni aeree alle quali partecipiamo, verifico le sistemazioni alberghiere e ogni altro particolare. Nulla deve essere lasciato al caso. Terminata questa parte comincio a pensare al volo».
«Devo occuparmi del briefing della missione, fornendo ai piloti tutte le informazioni possibili sull'orografia della zona dove ci esibiamo, la presenza degli ostacoli deve essere segnalata, e poi concordiamo ogni particolare. Ricordo che ogni esibizione avviene grazie ai riferimenti che abbiamo al suolo, in caso di manifestazioni sulla superficie del mare necessitano particolari accorgimenti per poter garantire la massima sicurezza dei piloti e degli spettatori».
«In volo - spiega ancora il capitano Paolo Tarantino - è il capoformazione che sceglie le traiettorie, cercando poi di eseguire le manovre nella maniera più standard possibile. E' la seconda sezione che nelle aperture e nei ricongiungimenti cerca di adattarsi al volo della prima sezione. Grazie all'ottimo affiatamento che ho con il capitano Alessandro Fiaschi (Pony 6) queste manovre ci riescono sempre molto bene, perché l'intesa è importante. Nonostante l'esperienza breve, per quanto sia alla Pan dal '96, ritengo che la nostra squadra sia una delle più affiatate».
Il capitano Tarantino non dimentica le parole che il tenente colonnello Gianpaolo Miniscalco, all'epoca comandante delle Frecce tricolori, gli disse al momento del suo arrivo alla Pan.
«Ancora non sapevo quale fosse il mio destino, ero solo venuto a provare, quindi non immaginavo un giorno di poter diventare il capoformazione delle Frecce - ci confessa con grande umiltà -. Miniscalco mi convocò nel suo ufficio e mi disse: se vieni alla Pan convinto di essere coperto di gloria ti sbagli. Le soddisfazioni le dovrai trovare nelle gente e in quello che fai, altrimenti ti sentirai perennemente insoddisfatto. Devo dire che aveva ragione. Quanto ho ricevuto finora è stato superiore ai sacrifici che ho dovuto affrontare. In particolare, quando siamo all'estero e incontriamo gli italiani, notiamo la rivalsa dei nostri connazionali nei confronti della nazione che li ospita».
 
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  Tutti gli uomini della pattuglia.
Cambiano i ruoli gerarchici all’interno della formazione Marco Lant da Bertiolo all’Aermacchi


Ci sono molte novità nella formazione delle Frecce tricolori per il 2001. Il comandante tenente colonnello Maurizio de Rinaldis (Pony 0), anch’egli alla sua prima stagione in tale incarico, le presenterà ufficialmente stamane al termine dell’esibizione riservata ai soci dei club e agli invitati.
La prima novità è rappresentata dal capitano Paolo Tarantino che assumerà il ruolo di capoformazione a bordo del velivolo Pony 1, lasciando il ruolo di primo gregario sinistro, che aveva nella passata stagione, al capitano Massimo Tamaro (Pony 2), che l’anno scorso volava come 3º gregario di sinistra. Conservano la posizione in squadra sia il capitano Rudy Barassi, con il ruolo di 1º gregario destro a bordo di Pony 3, sia il secondo gregario sinistro ricoperto dal capitano Mario Ferrante (Pony 4).
Resta su Pony 5 come secondo gregario destro il capitano Giovanni Adamini, mentre il capitano Alessandro Fiaschi è riconfermato 1º fanalino a bordo di Pony 6. Un compito delicato quello che ricopre il capitano Fiaschi in quanto è il leader della seconda sezione, che deve eseguire la manovra di separazione in perfetta simmetria con il capoformazione, effettuando i ricongiungimenti che sono una vera esclusiva del programma Pan. I ruoli di capoformazione, Pony 6 e solista sono particolarmente importanti e richiedono circa 200 ore di volo di addestramento specifico.
A bordo dell’Aermacchi Mb 339 Pony 7, in qualità di terzo gregario sinistro, ci sarà il capitano Andrea Rossi, che nella passata stagione aveva volato come Pony 9. Il secondo fanalino con Pony 9 sarà il capitano Marco Lant, di Bertiolo, nuovo entrato in formazione, come il capitano Urbano Floreani che ricoprirà il ruolo di 3º gregario destro Pony 8. A completare la formazione ci sarà il capitano Dimitri Marzaroli, su Pony 10: sarà lui a dimostrare le capacità del velivolo e dei piloti in qualità di solista. Un ruolo che ben si addice a Marzaroli, che riesce a ottenere le massime prestazioni dal velivolo in ogni situazione.
In addestramento c’è il capitano Davide Caponi, Pony 12, che in linea di massima sarà pronto a entrare in formazione già dalla prossima stagione. Con Pony 11 ci sarà il tenente colonello Stefano Miotto, con l’incarico di supervisore all’addestramento acrobatico.
Al tenente Andrea Saia spetta ancora il difficile incarico di speaker e capo dell’ufficio relazioni esterne. Deve, infatti, intrattenere i rapporti con la stampa di tutto il mondo, con gli 86 Club Frecce tricolori, organizzare le visite guidate alla base della Pan e ogni altro rapporto con l’esterno. Il capo ufficio comando del 313º Gruppo è il maggiore Adriano Vendramin; a capo della sezione efficienza velivoli c’è il maggiore Giacomo Zanelli, mentre la sezione tecnica e programmazione e comandata dal tenente Stefano Commisso.
 
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  Gli aerei della Pan non saranno cambiati
Gli Mb 339 hanno 19 anni, il governo li voleva sostituire, ma poi ha cambiato idea


I velivoli in dotazione alle Frecce tricolori sono i mitici Aermacchi Mb 339 A/Pan, aviogetti biposto da addestramento che sono impiegati non solo per il volo acrobatico, ma anche in missioni operative di supporto tattico, con funzioni anticarro e antielicottero. Si tratta velivoli molto agili con una lunghezza di quasi 11 metri e un’apertura alare di 10,25. I primi Mb 339 furono consegnati nel 1982, mentre in precedenza i piloti della Pan volavano con gli altrettanto mitici Fiat G91, e prima ancora utilizzavano i Sabre F 86 E. I diciannove anni di vita non sono molti per un aereo, ma è chiaro che le Frecce tricolori devono poter esibire il meglio della produzione aeronautica italiana: la trasferta di fine stagione negli Emirati Arabi e in Siria ha anche lo scopo di promuovere l’industria italiana. Ogni manifestazione aerea in terra straniera è, infatti, una buona occasione per esibire il “made in Italy” anche dal punto di vista tecnologico.
«Sono ancora molto efficienti i nostri velivoli, grazie alle continue manutenzioni garantite dal servizio tecnico del gruppo - dice il comandante delle Frecce tricolori, tenente colonnello Maurizio de Rinaldis -. E’ per il momento svanita l’ipotesi di sostituzione dei velivoli con la versione Cd, che era nei programmi dello Stato maggiore. Ma ogni velivolo che viene sottoposto ai programmi di manutenzione viene aggiornato con l’installazione del Gps e l’antiskid (una sorta di Abs per aerei). Inoltre, contiamo di avere qualche velivolo in più di quelli attualmente in dotazione, in modo tale di poter contare sempre su una disponibilità di 10 velivoli in piena efficienza».
A far sì che ogni esibizione sia garantita anche dal punto di vista della sicurezza dei velivoli sono gli specialisti, che operano in silenzio dietro le quinte, svolgendo un lavoro insostituibile. Per tutto il periodo delle manifestazioni, che da aprile va alla fine di ottobre, il servizio tecnico del 313º Gruppo cura la manutenzione dei velivoli e garantisce un adeguato supporto alla Pan durante i rischieramenti che vengono effettuati in occasione delle manifestazioni in Italia e all’estero. Specialisti altamente qualificati operano con grande professionalità, impegno e spiccata iniziativa assicurando l’efficienza degli MB 339 anche in difficili situazioni logistiche. «In ogni nostra trasferta alcuni di questi specialisti salgono sui nostri velivoli, in modo tale di avere l’assistenza necessaria non appena tocchiamo terra nella località dove dobbiamo esibirci - conclude il comandante delle Frecce -. Se dovessimo attendere l’arrivo dell’aereo da trasporto che solitamente ci segue, con gli altri specialisti, i pezzi di ricambio, i bagagli e ogni altra cosa indispensabile per le nostre esibizioni, perderemmo tempo prezioso. In pratica, in questo modo, dopo alcune ore siamo già in grado di provare e questo ci permette di mettere in programma un maggior numero di esibizioni».
 
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