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Il "1º Club Frecce Tricolori"

Estratti da "I primi dieci 1988-1998", Pieve di Soligo (TV), Grafiche V. Bernardi, pag. 23-25-70-71
 
Una grande cosa, un avvenimento importante spesso hanno un'origine casuale come è capitato anche in questa nostra storia.
Dieci anni fa abbiamo avuto l'onore di fondare il "1° CLUB FRECCE TRICOLORI” ma per arrivarci già nel 1982 il Caso ci ha dato una mano che crediamo sia stata determinante...
In una barbieria di Pieve di Soligo il proprietario, appassionato d’aviazione, fa la barba ad un Generale già pilota della P.A.N. e, mentre insapona e rade, parla logicamente di aerei e di piloti con chi di quelli e di questi se ne intende per davvero. Si anima tanto che ad un tratto, pensando anche agli amici con i quali condivide la stessa passione, prende coraggio e, mentre sta per finire consueta spruzzata di dopobarba, chiede all’illustre personaggio: "Ma lei non potrebbe farci conoscere questi fenomeni alati?". Il Generale non promette niente ma dice: "Proprio domani devo passare per Rivolto, vedrò cosa si può fare”...
Valentino, puro "marinèr venesiàn" ma anche avioamatore enciclopedico, è il primo a sapere della bella notizia dall'amico barbitonsore. “Te disi? Non te schersi miga vero? Pensa che beo che saria!” E giù a fantasticare.
Dopo pochi giorni squilla il telefono: “Parla l'ufficio Pubbliche Relazioni della P.A.N. Il barbiere risponde un po’ sorpreso poi, rinfrancato dalla spontanea cordialità dell’interlocutore continua serenamente un dialogo che fissa il primo appuntamento a Rivolto. Da questo primo incontro nascono le prime amicizie con i Piloti ed i Tecnici, poi da cosa nasce cosa...
Il Gruppo di Pieve di Soligo si fa più numeroso ed intraprendente così ci si avvia fatalmente alla con la costituzione del Club.
Questa ci sembra sia stata la scintilla che ha acceso il grande fuoco di quasi 80 Club che da tutta l'Italia riscalda il cuore e l'anima dei Piloti e Operatori della P.A.N.
Luigi Pederiva

Ospitare i Piloti della Pattuglia Acrobatica Nazionale a Pieve di Soligo era un desiderio ambizioso, al limite del possibile, che però ha potuto realizzarsi in breve tempo grazie ad alcune circostanze fortunate e soprattutto, alla volontà determinata di alcuni amici, appassionati del volo acrobatico, che hanno saputo cogliere tutte le occasioni favorevoli per raggiungere questo scopo.
Il primo indimenticabile ed emozionante incontro con i componenti della Pattuglia avvenne nel 1982. Da questa data si sono create le condizioni aflfinchè, sei anni dopo, si desse il via alla costituzione del "1° CLUB FRECCE TRICOLORI".
L’iniziale timido rapporto di reciproca simpatia, con i protagonisti del volo acrobatico, si è andato via via evolvendo, con le nostre frequenti visite a Rivolto, in una vera amicizia con i Piloti, i Comandanti ed i Tecnici della Pattuglia.
Seguendo poi spesso e con grande entusiasmo le esibizioni delle Frecce Tricolori, anche fuori d'Italia, si è ulteriormente consolidato il legame, simpaticamente stabilito, con gli artisti del volo.
Andava pian piano maturando l'idea che fosse doveroso riunire in un'associazione quanti, ed erano ormai tanti, sentivano un’ammirazione incondizionata per questi acrobati del cielo.
Ora che questa idea si è realizzata, per dovere e riconoscenza, dobbiamo sottolineare la disponibilità e la cordiale collaborazione dei Vertici dell'Aeronautica Militare che hanno consentito, in un momento molto delicato, l’attuarsi della
nostra innovativa proposta: di fondare cioè il "1° Club Frecce Tricolori d'Italia”.
A questo punto dovremmo fare un lungo elenco di persone che hanno contribuito a concretizzare le nostre idee, ma, volutamente, non ne parliamo per rispettare la loro volontà di discrezione, poichè ai nostri amici collaboratori interessa di più veder finalizzato positivamente il loro prezioso lavoro, piuttosto che sentirsi al centro di inutili protagonismi.
Ora i 77 Club sparsi in tutta Italia sono una grande realtà e vengono animati e sostenuti da dirigenti appassionati ed entusiasti.
Quando noi passeremo la mano ai giovani, la consegna sarà semplice, ma precisa: "VOGLIATE BENE ALLA NOSTRA PATTUGLIA”. È il presupposto alla continuità.
I Promotori

Era una sera di un inverno di dieci anni fa; i nostri cuori erano ancora gonfi di tristezza e ci ritrovammo, alcuni di noi delle Frecce Tricolori assieme ad uno sparuto gruppo di amici di Pieve di Soligo per una cena in un locale dal nome emblematico "Alla Colomba”. Avevamo in comune la passione e la voglia di rivedere le “Frecce” occupare di nuovo quei vertici dell'acrobazia mondiale che gli spettavano di diritto.
Pensavamo di dover fare qualche cosa per raflorzare ed unire in un afilato più universale tutti quegli appassionati che nel momento più critico della nostra esistenza ci avevano dimostrato afietto ed attaccamento difendendo l'immagine della Pattuglia Acrobatica Nazionale contro una crescente richiesta di sospensione della nostra attività, dettata più dalla emotività del momento che da ragioni vere.
Qualcuno di noi disse che chi parlava tanto non poteva essere uno di noi, anzi, certamente era gente che non aveva mai frequentato un campo di volo, che non aveva mai vibrato di emozione al passaggio finale che stende sul prato una scia tricolore lunga chilometri, che non aveva mai visto negli occhi della gente la gioia di un rinnovato orgoglio nazionale. Cose eflimere, forse, ma noi tutti ci credevamo.
Tra una portata e l'altra, annafiiata dagli eccellenti vini del Piave, si parlava di tutto, dal programma di volo alle misure di sicurezza e l'ambiente si scaldava via via di più, con la passione di chi ama veramente ciò in cui crede.
E improvvisamente uno dei nostri amici, che poco aveva parlato durante la serata, guardandoci negli occhi, i suoi lucidi, disse: "Che ne direste se organizzassimo un Club Frecce Tricolori, qui, a Pieve di Soligo, dove della gente conosciamo i veri sentimenti?". L'idea ci colse di sorpresa, ma la reazione fu di entusiasmo e la discussione cambiò tono: bisognava dare il crisma della legalità al progetto, creare uno statuto e definire quali dovevano essere le finalità del Club. Infine sarebbe stato necessario ottenere in qualche modo un riconoscimento ujficiale da parte dell'Aeronautica Militare.
Fummo tutti d'accordo e concludemmo la serata con l'impegno convinto ed unanime di andare avanti e superare tutte le possibili difiîcoltà.
Il resto è cosa nota, la costituzione del 1° Club Frecce Tricolori - Pieve di Soligo - il 31 Marzo 1989 ha segnato l'inizio di una collaborazione fatta di stima ed amore ed ha stimolato finora la nascita di oltre 70 Club, sparsi in tutta Italia, il cui unico scopo - e mi piace ricordarlo - è quello del sostegno alle Frecce Tricolori in particolare, ma più in generale all'Aeronautica Militare Italiana della quale le "Frecce" rappresentano la sintesi più vera.
Da allora, agli amici dei Clubs, le Frecce Tricolori dedicano la prima esibizione pubblica dell'anno, a Rivolto, il 1° maggio, sottoponendosi di buon grado ad un esame il cui risultato è scontato, è vero, ma che serve a dare la giusta "carica " per la lunga stagione che le attende.
Col. Gianfranco Da Forno
Resp. Relaz. Esterne P.A.N 1979-1988
Il tempo appanna, sovente, i ricordi che con il trascorrere delle stagioni appaiono sempre men vividi.
Ma quel Gennaio dell'89è lì, nei miei ricordi, come foss’ieri.
Nel gelo della Base Aerea di Rivolto - culla dell'acrobazia italiana - si presentarono nell'angusto ufficio delle P.R. delle Frecce Tricolori, tre personaggi straordinari. Vennero lì, come facevano già da tempo, per rinnovare i propri sentimenti di profonda solidarietà a tutti "noi" delle Frecce: Ufficiali e Sottoufiiciali.
Già, solidarietà!
Nell'aria sempre tersa delle brume Friulane era ancor vivo in tutti l'immenso dolore per il mancato rientro dei valorosi piloti perdutisi nell'abbaglio di Ramstein.
Ed il grande dolore vissuto da tutto il 313° Gruppo s'era ben presto propagato nell'animo dei mille e mille estimatori dell'Aeronautica sparsi un po’ ovunque nel mondo.
Fra i tanti spiriti solidali, in quel Gennaio del 1989, si ripresentarono a Rivolto, tre grandi amici delle Frecce che già nel Dicembre '88 avevano timidamente lanciato un messaggio; il primo seme di un'idea stupenda: un sodalizio che riunendo gli smarriti consensi verso la Pattuglia Acrobatica Nazionale si proponesse di vivificarne la tradizione e perpetuarne l'ammirazione nonostante i tanti che, pure, ne proponevano lo scioglimento.
Aderii con immediato entusiasmo a quella proposta, ben presagendo l'enorme impegno di spirito e di mente
ch’essa avrebbe comportato.
E fu così, che sul finire di un algido Gennaio friulano, sui pochi centimetri del mio tavolo di lavoro in Pattuglia, stilai, presenti ed entusiasti gli amici di Pieve, una prima bozza dello STATUTO del nascente CLUB.
... e lo concepimmo "alla grande” perché sorretti dalla certezza che al primo Club ne sarebbero, certamente, sorti tanti altri desiderosi di porsi "in ala” agli amici di Pieve di Soligo per proseguire con loro una stupenda navigazione con le amate FRECCE.
L'intesa con gli amici trevigiani fu immediata ed eccellente la nostra collaborazione. La fantasia di un aviatore del sud si sposò con la concretezza dei cuori veneti a tutto vantaggio della stupenda compagine degli aviatori di Rivolto.
L'intuizione fu giusta ed i Club volano, oggi, verso il traguardo dei cento sodalizi per il 2000.
Il merito di tutto ciò? È di quel manipolo di entusiasti amici di Pieve che intuirono una storia bellissima e vollero scriverla perché ne rimanesse, comunque, una scia; più profonda di quella che lasciano gli argentei aviogetti delle Frecce quando le ammiriamo - gli occhi chissà perché sempre umidi - che tracciano nel cielo il Tricolore più lungo del mondo.
Ten. Col. (Pil. Parac. A.M.) Lenzi dott. Giuseppe
Resp. Relaz. Esterne P.A.N. 1989-1991
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