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  NATO Day 1981 - Aviano (PN)
da "La meravigliosa avventura" di Renato Rocchi - Aviani Ed.
 


Il volantino della manifestazione.
 
5 luglio - aerobase Aviano
- "Nato Day"
- organizzazione
: 40th Tactical Group U.S.A.F. Aviano
- sempre a dimensione NATO
- le "Frecce Tricolori" partecipavano con il programma "ridotto di 4 G.91". La disposizione dei piloti nella formazione:
Gallus
Posca - Accorsi
Brovedani
La riduzione era dovuta a un decollo al cardiopalma per lo scoppio - al momento dello "stacco" - di una gomma a Raineri, che causava l'aborto di Montanari, De Podestà e Molinaro... con una lode al Signore.


Il caccia pił potente, l'F15 Usa allo show aviatorio di Aviano
Folla enorme: 350 mila appassionati (oltre ventimila gli austriaci)

di Mario di Blas
da "Il Gazzettino" di lunedì 6 luglio 1981
 
Dall'inviato
AVIANO - Non è possibile dire quante persone abbiano assistito Ieri, ad Aviano, all'annuale show aviatorio. Certamente è stata una folla enorme (350 mila persone, ha detto qualcuno) giunta da tutto il Nord Italia.
Si conosce invece, il numero preciso degli spettatori austriaci, perché sono giunti In viaggi organizzati da agenzie turistiche di Klagenfurt e Graz: erano 20 mila. Una massa considerevole, che non può non far riflettere sugli aspetti economici (oltre che tecnici e militari) di questo grande spettacolo dell'aria.
Ma una simile partecipazione testimonia anche l'interesse nazionale e internazionale per questo carosello aereo, al di là delle contestazioni antimilitariste che sparuti gruppuscoli di sinistra rinnovano di anno in anno. Il quale carosello, poi, pur costituendo per la maggioranza degli spettatori soltanto un momento di svago, rappresenta anche, per l'osservatore più attento, una dimostrazione della professionalità degli equipaggi partecipanti. "Una sintesi di abilità, addestramento e passione - ha detto il comandante del 40° Gruppo tattico Usaf Henry Yochum Il (che presto lascerà il comando) - come pure una testimonianza di come siamo determinati a essere pronti a ogni eventualità". Da questo punto dl vista, certamente, le prove più interessanti sono state offerte dall'F15 Eagle e dall'A10 Thunderball. Il primo è considerato a regione il caccia più potente che oggi esista al mondo. Impostato dagli Usa nel 1967, dopo la apparizione del Mig 25 sovietico, è stato prodotto finora in 1500 esemplari (costo di 20 miliardi circa ciascuno), di cui 175 venduti al Giappone e 45 a Israele (con l'F15 è stato compiuto il recente raid sulla centrale nucleare irachena). Il modello visto ieri ad Aviano, in forza al 36° stormo di Bittsburg (Germania), ha compiuto veri e propri prodigi acrobatici.
Mentre l'F 15 è un velivolo da supremazia aerea (in grado, cioè, di affrontare con buone prospettive di successo aerei avversari), l'A10 è un velivolo di supporto tattico al suolo. Dotato di una efficace corazzatura, e di uno straordinario armamento (7 tonnellate di carico bellico) è considerato una sorta di carro armato con le ali, buon incassatore di colpi, ottimo per azioni contro carro (è dotato tra l'altro di un cannone Vulosa a 6 canne rotanti di 30 millimetri, capaci di vomitare teoricamente 6000 colpi al minuto). Si dice che la sua presenza abbia fatto perdere Il sonno ai carristi del patto di Varsavia.
Sul piano acrobatico, gli episodi più significativi sono stati offerti dagli Swallos (rondini) belgi (su SM 260); dall'aliante Blanick del centro di volo a vela di Guidonia, pilotato da Corrado Cumignani, dallo Stamp dell'anziano ma sempre fantasioso e spregiudicato Paolo Pravisani, e dall'addestratore inglese Hawk (adottato da quest'anno dalla pattuglia acrobatica di "Sua Maestà"), diretto concorrente dell'Italiano MB 339; quest'ultimo presentato ora dall'Aermacchi anche in versione monoposto. Interessanti anche le evoluzioni del Caproni 22 J, bireattore da addestramento, dalla caratteristica forma e goccia d'acqua, pilotato dall'ex comandante delle Frecce tricolori Barberis.
Infine una nota amara. Lo show prevedeva, in chiusura, l'esibizione della pattuglia acrobatica nazionale. I nove G 91 avevano già percorso la pista per decollare, quando i cinque elementi della seconda formazione si sono improvvisamente fermati, a causa dell'esplosione di un pneumatico del velivolo n° 5, del pilota Accorsi. Un infortunio non proprio banale, nel quali i piloti della Pan sono riusciti a cavarsela egregiamente grazie alla loro professionalità. Purtroppo, per Il surriscaldamento del freni, non hanno potuto il prendere il volo, per cui soltanto 4 "frecce" hanno potuto danzare sopra la folla di Aviano. Il silenzio con cui è stata seguita l'esibizione è stato una prova eloquente del rammarico del pubblico.
Marco Di Blas
 

Due momenti del mancato decollo degli aerei delle Frecce Tricolori (con zoom del centro dell'immagine)
 
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