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  La visita del Presidente della Repubblica
da "La meravigliosa avventura" di Renato Rocchi - Aviani Ed.
 
 
"6 novembre - aerobase Rivolto - visita del Presidente della Repubblica al 313° Gruppo A. A.
- un incontro non ufficiale, in un'atmosfera familiare, protocollo ridotto all'indispensabile, ristretto il numero degli invitati, con un programma di volo completo, esaltante, in una giornata piena di sole.
La visita del Presidente era stata quasi a sorpresa.
A propiziarla era stato il figlio Giampaolo, Sottotenente di Complemento dell'Aeronautica, di stanza a Pratica di Mare.
Giampaolo Leone, infatti, aveva partecipato in ottobre al 3° Raduno Piloti Pattuglie Acrobatiche ed era rimasto entusiasta dell'ambiente, dell'impiego, del volo in formazione, e da qui all'annuncio che il Capo dello Stato sarebbe venuto a Rivolto, il passo è stato breve.
Ed ecco il primo cittadino d'Italia e il Comandante Supremo delle Forze Armate, a Rivolto, in una intensa ed indimenticabile giornata di volo. Dopo la presentazione in volo del programma 'Alto di 9+1 G.91', un 'display' che esaltava l'impeccabile geometria delle manovre e la perfetta esecuzione delle figure acrobatiche - uno spettacolo indimenticabile - il Capo dello Stato incontrava i piloti al Circolo Ufficiali.
Al cospetto dei piloti, commosso, disse: 'Siate benedetti dalla Patria'. Seguì la presentazione. A pranzo - prima del 'levar delle mense' - quando il 'capocalotta' delle 'Frecce Tricolori' - il Magg. Piergianni Petri - gli diede la parola - il Presidente Leone rispose con quel suo accento simpaticamente napoletano, con quel sorriso aperto, del buon padre di famiglia:
"Ho compiuto questo gesto perché abituato a vedervi a Roma nelle cerimonie ufficiali, ho voluto stabilire se siete esseri umani o semidei. Ora, stringendovi la mano ho potuto constatare che siete esseri umani. Quando siete nel cielo con i vostri velivoli esprimete l'inverosimile, l'irreale, la favola. Invece siete una realtà.
E oggi sono qua, con voi, tra voi, per interpretare i sentimenti del Paese. La vostra esibizione, nella sua grandiosità e nell'eccezionalità della sua spettacolare imponenza e precisione, testimonia non solo lo straordinario ardimento degli uomini dell'Aeronautica Militare, ma anche, e soprattutto, le loro qualità morali e la loro fermezza di carattere.
La lunga e scrupolosa preparazione dei piloti - ha detto più oltre il Capo dello Stato - presuppone una rigorosa disciplina che non è fatta solo di regole e canoni, ma è spontanea manifestazione di senso di responsabilità e spirito di sacrificio, intesi come libera scelta morale, nell'elevazione della personalità dei singoli e, a un tempo, nel perseguimento dei più nobili ideali patriottici. Ed è proprio in questa sintesi che viene in evidenza nei componenti la Pattuglia acrobatica il ruolo di continuatori della gloriosa tradizione di coraggio, abnegazione e sacrificio delle Forze Armate, perenne presidio della libertà del Paese e delle sue istituzioni democratiche.'
Era la prima volta che un Presidente della Repubblica Italiana trascorreva in forma non ufficiale una giornata con le 'Frecce Tricolori '.
Ed è stato l'ospite più gradito. Un incontro indimenticabile per i piloti e per gli specialisti del 313° Gruppo A.A.. La disposizione dei piloti nella formazione:
Gallus
Gaddoni - Boscolo
Carrer - Ruggiero
Montanari
Petri - Valori
Palanca
Purpura
(solo)".
 
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